Il Parco comunale nasce come bene privato annesso al Castello Dentice di Frasso, a cavallo fra il 1906 al 1930. La contessa Elisabetta Schlippenbach e suo marito, il conte Alfredo Dentice di Frasso, desiderano impreziosire la propria dimora con un parco per il proprio svago, per la ricreazione degli ospiti, per passeggiate a cavallo o in carrozza.
L’idea progettuale è chiara e risponde ai desideri dei committenti: un parco ‘sperimentale‘, disegnato alla maniera ‘italiana’, che rievochi, similmente, i giochi di simmetria e di proporzione propri delle sontuose dimore europee di Versailles, Miramare, Caserta, Schönbrunn. Strutturato come appendice integrante il castello, per il tramite di percorsi pedonali, distribuiti secondo un disegno tuttora leggibile dall’alto, il parco era collegato direttamente al castello, per mezzo di un passaggio sotterraneo, oggi murato, in asse con la torre a ‘mandorla’.